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La collina della musica soffusa

di Gabriele Giunchi

Gabriele, Franco e Gabriele nei panni di satiri sul “Collinone”

Fate una mano di conti. E’ estate. In città è caldo: una nuvola grigia di afa e fumi lerci avvolge la pianura. Tutti i lavori, la fretta, la sveglia, lo stress sono concentrati dentro e fuori la cerchia dei viali.

Sui colli ci sono parchi belli, freschi, ossigenati e…deserti. Non è un paradosso?

Eravamo sul colle di Paderno a fumare insieme.

“Certo che se ci fosse anche qualcosa da bere qui!”

“Be’ allora anche da mangiucchiare”…

“E anche un po’ di musica”.

“Sì, ma delicata, soffusa”…

“Ehi, ferma, ferma: facciamo noi questa somma”.

Il COLLINONE fu inventato così. Poi si tessé la tela. Si andò all’Assessorato alla Cultura. Si cercò uno sponsor. Si trovò un paio di amici osti (e tosti).

Si ottenne il patrocinio per una notte,  ma in via sperimentale.

“Ma è una fatica immane creare tutta l’insonorizzazione, il punto ristoro, la cabina di regia per una sola notte”!

Il Comune si cautelava: ci diceva sì con riserva.

Portammo il manifesto-programma: Alle cinque della sera il Circolo degli Occhi Dolci vi offre il tè col biscottino, poi dal buio in poi musica da intorto e da s/ballo….

Ci fu da discutere a lungo sul biscottino messo al singolare. Ma sì, ma no, ma sì ma no. Rimase al singolare.

Alle cinque della sera un aereo da turismo sorvolò la collina e lanciò migliaia di farfalle con caramelle nelle ali e volantini gialli con la scritta USATEVI E GODIAMOCI!

Alle cinque della mattina la collina brulicava ancora di corpi che dormivano o si stiracchiavano. Erano venuti in 5.000. I più facendo due chilometri a piedi per avvicinarsi al parco. Il più grande ingorgo mai visto sui colli.

La COLLINA DELLA MUSICA SOFFUSA fu replicata per anni. Ci aggiungemmo un raggio laser che, grazie alla gentile collaborazione dei docenti della Facoltà di Astronomia, veniva usato come un matitone verde per insegnare le stelle alle genti felicemente sdraiate.

Ci aggiungemmo leccornie e beveroni, caffè corretti  e letture edificanti.

Dal pomeriggio all’imbrunire, musica classica.

filetype_pdfSani spuntini del tardo pomeriggio… (di Gabriele Baldini)

filetype_pdfI pomeriggi d’estate… invito al Collinone

Poi con la complicità delle tenebre ognuno usava la musica come una privata colonna sonora. Sdraiati e protagonisti. Le coccole abbondavano in tutte le forme. Screzi, bisticci, molestie: niente mai!

Da segnalare: una “rottura delle acque” e, più in giù, al posto giusto, un parto felice.

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Leggi l’interpellanza del Gruppo Consiliare DC contro la Collina della Musica Soffusa

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Leggi la lettera con cui abbiamo invitato Sandro Pertini sulla Collina della Musica Soffusa

>>> L’agenzia di serenate

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